70° della Costituzione: come è cambiata la condizione della donna?

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…”. Attorno all’elemento cardine dell’art. 3 Cost. si è incentrato il convegno, fortemente voluto dalla presidente della sezione Fidapa di Noto Cetty Amenta per onorare il 70°anniversario dalla entrata in vigore della Costituzione. Non c’è dubbio infatti che esso, come la presidente ha evidenziato nell’introdurre i lavori, abbia cambiato radicalmente il modo di approcciarsi con la donna che non deve più essere oggetto di discriminazioni giuridiche di alcuna natura. La tematica è stata sviluppata brevemente sotto varie sfaccettature anche dal sindaco Corrado Bonfanti, dal vicepresidente del Cumo (Consorzio Universitario Sicilia Orientale) e dalla vice presidente del distretto Fidapa Sicilia Maria Ciancitto nei loro discorsi di saluto. Coordinatrice dell’incontro la vice presidente della sezione Paola Terranova che ha chiesto alla professoressa Nicotra come sia cambiata la condizione della donna in ossequio ai dettami della Costituzione e cosa rimanga ancora da fare.

E su questo quesito si è avviata la Lectio magistralis della autorevole relatrice che ha fatto un exursus della condizione della donna, dalla conquista di tanti diritti negati a cominciare dal diritto di voto, dall’ingresso nei ruoli della Magistratura, la parità dei coniugi, conquiste nel campo lavorativo, passando da un articolo all’altro della Costituzione con leggerezza e grandissima competenza. Certamente ancora molto si deve fare perché si dia attuazione a tutti i suoi dettami e in alcuni ambiti la carenza è ancora molto forte. In ambito familiare ad esempio mancano o sono molto scarse le agevolazioni alla famiglia per favorire la libertà di costituire nuclei familiari più numerosi “Siamo un paese dove ci sono sempre meno culle”, e dovrebbero essere attenzionati maggiormente le strutture e i presidi che agevolino l’educazione dei minori. La professoressa ha parlato anche della partecipazione delle donne alla vita politica e tant’altro ancora. Soddisfazione per la presenza della professoressa a Noto è stata espressa da Cetty Amenta. “L’incontro – ha affermato – è nato quasi per giuoco quando su Facebook ho appreso che l’amica Ida aveva appena ultimato la terza edizione aggiornata del manuale di diritto pubblico e costituzionale. Le sue espressioni piene d’ amore e passione per la Costituzione italiana mi hanno molto colpita così ho preso subito la palla al balzo e l’ho invitata a venirci a trovare”.

Splendido il parterre di Sala Gagliardi stracolmo di socie, ospiti e numerosi studenti universitari che attentissimi hanno partecipato fino alla fine, avvinti dalla bravura e preparazione non comuni della relatrice.

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